Le isole
Tremiti sono a Km. 135 da Foggia e a Km, 87 da
Manfredonia. E' un arcipelago formato dalle
isole
San Nicola,
San Domino,
Caprara e i
due scogli
Cretaccio
e Vecchia, il complesso
insulare costituisce un unico comune con sede a
San Nicola.
Come
arrivare alle Isole Tremiti attraverso il
servizio che offrono le varie compagnie
marittime che collegano l'arcipelago con
traghetti, aliscafi e motonavi la cui
frequenza e legata alle stagioni.
I traghetti per le Isole Tremiti partono
dai porti di Pescara, Ortona, Vasto nella
regione Abruzzo, quello di Termoli nel
Molise e da alcune località del Gargano
tra cui Vieste, Peschici, Manfredonia
e Rodi Garganico.
Le spiagge alle Isole Tremiti sono poche
e piccole, a San Domino si trova la
spiaggia di Cala delle Arene adiacente al
porticciolo, quella di Cala Matano in una
insenatura a 100 metri dall' hotel Eden e la
spiaggia dei Pagliai che si raggiunge solo via
mare.
Tra gli hotel Isole
Tremiti non c'è che l'imbarazzo della
scelta, sia per la tipologia che per le tante
offerte vacanza che gli stessi propongono
durante la stagione estiva. Ghi alberghi 3
stelle e le pensioni economiche possono
tranquillamente soddisfare le esigenze del
turista che vuole conoscere le peculiarità
dell'arcipelago.
I villaggi nelle Isole Tremiti
utilizzano zone di roccia attrezzata,
oppure attraverso servizio navetta, raggiungono
le piccole spiagge di sabbia. Noto è il
Villaggio Internazionale che è ubicato in una
posizione particolarmente incantevole, tra
Punta del Diamante e
Cala Tamariello dalla quale si accede
al mare. Tra i campeggi Isole Tremiti
troviamo solo due strutture che offrono questo
servizio: il Campeggio Villaggio San Domino e il
Camping Villaggio Punta del Diamante.
San Domino nelle Isole Tremiti è l'isola
più estesa , il
suo nome deriva da un'antica chiesetta, ora
scomparsa, dedicata a tale martire. I frati
lateranensi per la sua estasiante bellezza la
definirono "orto del paradiso".
Il mare nel
tempo ha creato particolari insenature e
crepacci. Ognuna delle quali ha un nome: grotta
delle viole, delle murene e del bue marino. Ed
ancora la cala delle arene e quella del matano.
Tutta la costa di San Domino è frangiata e piena
di blocchi giganteschi che sembrano precipitare
l'uno verso l'altro. Sottacqua oltre alle
meravigliose bellezze naturali che si possono
incontrare c'è anche una sorprendente statua
dedicata a San Pio troneggia fra le isole di San
Nicola e San Domino. Suggestivo anche l'interno
dell'isola con i suoi sepolcri preistorici, le
antiche cisterne, spiagge e praterie. E per
finire profumati aranceti e pinete.
Il mare che cinge le isole è ricco di pesci,
dalle aragoste alle cernie, e perciò meta
preferita dei pescatori subacquei. Al centro
dell'arcipelago si trovano lo scoglio del
Cretaccio, detto mezzaluna, e la roccia nera e
grinzosa della Vecchia: entrambi deserti che
però secondo una credenza popolare sono abitati
di notte, il primo dal fantasma di un detenuto
fuggito dal carcere e poi giustiziato; la
seconda da un'anziana intenta a filare la
conocchia. L'isola di San Nicola, la storia la
ricorda come regalo alla perversa nipote di
Augusto, Giulia che vi rimase per molti anni
sino alla morte. Le più importanti vicende
storiche dell'isola sono legate alla celebre
abbazia-fortezza che giganteggia nell'isola:
Santa Maria a Mare. Fondata nell'VIII secolo
apparteneva inizialmente ai frati benedettini
dell'Abbazia di Monte Cassino. Costoro si
proclamarono ben presto indipendenti e
costituirono uno stato proprio. In due secoli
accumularono favolose ricchezze e proprietà
terriere anche sulle coste garganiche. Ai
benedettini seguirono i cistercensi. Poi nel XIV
secolo Papa Gregorio VII mandò alle Tremiti
l'ordine dei frati lateranensi. Questi ultimi
trasformò l'Abbazia in una fortezza quasi
inespugnabile, infatti riuscì a resistere al
feroce attacco della flotta turca. Nel '600
cominciò il declino, finché nel 1789 Ferdinando
VI di Borbone soppresse la badia e nel 1843 a
trasformò in un carcere.

Scorci, coste e grotte delle Isole Tremiti
L'isola più settentrionale è Caprara, poco
più di 45 ettari di superficie. Un tempo
boscosa e ricca di capperi che le hanno dato il
nome. Oggi deserta, ne costituisce l'emblema
della solitudine. La natura però le ha regalato
a dispetto del suo aspetto piatto la splendida
opera di architettura naturale l'Architello, un
arco roccioso a collo d'oca e il Grottone, una
caverna di 25 metri di altezza e 10 di
lunghezza, utilizzata come ricovero dai
pescatori nei giorni di maltempo